Informazioni sanitarie verificate a ottobre 2026 su fonti ufficiali (elenco in fondo).
Non è la prima cosa a cui pensiamo quando i capelli iniziano a cadere. Guardiamo lo stress, gli ormoni, la genetica. Ma c'è un fattore che passa spesso in secondo piano: quello che mangiamo.
Una dieta troppo drastica, poche proteine o una carenza di alcuni nutrienti possono far cadere i capelli. E spesso l'effetto si vede solo qualche mese dopo, quando la causa sembra già dimenticata.
Qui trovi perché succede, quali nutrienti contano davvero, perché anche il troppo fa male e quando conviene approfondire.
In breve
- Un dimagrimento improvviso o poche proteine possono scatenare l'effluvio telogen, una caduta temporanea che di solito si nota 2–4 mesi dopo.
- Se ti mancano uno o più nutrienti tra biotina, ferro, proteine e zinco, si può avere una caduta evidente. Quando il corpo li recupera, i capelli possono ricrescere.
- Anche il troppo fa male: grandi quantità di vitamina A o di selenio possono far cadere i capelli.
- Biotina, ferro e zinco vanno presi solo se gli esami del sangue mostrano una carenza, secondo l'American Academy of Dermatology.
- Nelle persone senza carenze, le prove che gli integratori aiutino i capelli sono molto limitate.
Perché quello che mangi oggi si vede tra qualche mese
Ogni capello vive un ciclo: una lunga fase di crescita, una breve transizione e una fase di riposo di 2–3 mesi. Alla fine il capello cade (Manuale MSD).
Dopo uno stress per il corpo, come un dimagrimento importante, molti capelli possono entrare insieme nella fase di riposo. Si chiama effluvio telogen. Secondo DermNet, la caduta si nota di solito 2–4 mesi dopo l'evento scatenante.
Per questo, quando i capelli cadono, conviene guardare indietro: com'era la tua alimentazione tre mesi fa? Se vuoi capire quanti capelli è normale perdere, leggi la guida su quanti capelli si perdono al giorno.
Diete drastiche e poche proteine
L'effluvio telogen è un effetto ben noto di un dimagrimento improvviso o di un calo delle proteine nella dieta (Guo e Katta, 2017). Tra i fattori scatenanti, DermNet indica anche le diete insolite e le carenze nutrizionali.
Secondo Guo e Katta, una carenza di proteine può dare cambiamenti ai capelli, come diradamento e caduta.
Se i capelli hanno iniziato a cadere qualche mese dopo una dieta, ne parliamo anche nella guida sullo stress e la caduta dei capelli. Per il corpo, anche un dimagrimento rapido è uno stress.
I nutrienti che contano per i capelli
L'American Academy of Dermatology (AAD) lo dice in modo semplice: se non assumi abbastanza biotina, ferro, proteine o zinco, puoi avere una caduta evidente.
| Nutriente | Cosa sappiamo |
|---|---|
| Proteine | Una carenza può dare diradamento e caduta (Guo e Katta 2017). |
| Ferro | La carenza è tra le possibili cause di caduta (AAD). Il legame tra riserve di ferro basse e caduta è ancora discusso: gli studi danno risultati diversi (Guo e Katta 2017). |
| Zinco | Contribuisce al mantenimento di capelli normali (indicazione autorizzata in UE). |
| Selenio | Contribuisce al mantenimento di capelli normali (indicazione autorizzata in UE). In eccesso è tossico e può far cadere i capelli (AAD). |
| Biotina | Contribuisce al mantenimento di capelli normali (indicazione autorizzata in UE). La carenza è rara (Almohanna 2019). |
| Rame | Contribuisce alla normale pigmentazione dei capelli (indicazione autorizzata in UE). |
Fonti della tabella: AAD, Guo e Katta 2017, Almohanna et al. 2019, Regolamento UE 432/2012. "Contribuisce al mantenimento di capelli normali" è la frase ufficiale autorizzata: non significa che un integratore faccia ricrescere i capelli.
La via più semplice per avere questi nutrienti resta un'alimentazione varia ed equilibrata, con cibi ricchi di ferro, zinco e vitamine (Cleveland Clinic).
Anche il troppo fa male
Se la carenza fa male, l'eccesso non è da meno. Secondo l'AAD, prendere grandi quantità di vitamina A o di selenio è tossico e può far cadere i capelli. Anche la revisione di Guo e Katta ricorda che la tossicità da selenio può dare una caduta diffusa.
Cleveland Clinic aggiunge che alcuni integratori possono persino peggiorare la caduta, se contengono troppo di certi nutrienti. Per questo il fai-da-te è sconsigliato: ne parliamo nella guida sugli integratori per capelli.
Quando conviene approfondire
Non tutte le cadute raccontano la stessa storia. La revisione di Guo e Katta suggerisce di valutare il rischio di carenze partendo da tre cose: la storia medica, le abitudini alimentari e la visita. Quali esami servono lo decide il medico.
Alcuni elementi possono aiutare il medico a capire cosa sta succedendo.
Parlane con il medico se
- hai seguito una dieta molto restrittiva o hai perso peso in fretta nei mesi scorsi;
- mangi poche proteine, o segui un'alimentazione che esclude interi gruppi di alimenti senza un piano;
- hai disturbi intestinali o prendi farmaci che possono interferire con l'assorbimento dei nutrienti;
- sei in gravidanza, allatti o fai sport a livello intenso;
- stai pensando di prendere un integratore "per i capelli".
Secondo l'AAD, biotina, ferro e zinco vanno presi solo quando gli esami del sangue mostrano una carenza. Nella guida su esami del sangue e caduta dei capelli trovi cosa può valutare il medico e come prepararti alla visita.
E gli integratori?
Nelle persone che non hanno carenze, le ricerche sull'utilità degli integratori per i capelli sono molto limitate (Guo e Katta 2017). Quando una carenza c'è ed è stata accertata, sarà il medico a dirti come correggerla.
Prima di comprarne uno, leggi le nostre guide:
- integratori per capelli: funzionano davvero?
- biotina per capelli: cosa fa davvero e quando non serve
- come leggere l'etichetta di un integratore per capelli
Dopo una carenza i capelli possono ricrescere
Quando la caduta dipende da una carenza, c'è spazio per migliorare. Secondo l'AAD, quando il corpo riceve di nuovo i nutrienti che mancavano, i capelli possono ricrescere. E nell'effluvio telogen, quando la causa è passata, di solito in 6–9 mesi i capelli tornano alla loro densità (AAD).
Un'alimentazione equilibrata è un passo importante, ma è uno tra tanti: contano anche il sonno, lo stress e la cura di tutti i giorni. La salute dei capelli, come diciamo sempre da Beautrì, non dipende mai da un solo fattore.
La persona prima dei capelli
È l'idea del Metodo 80/20 di Daniela Modina, tecnica tricologa: 80% persona, 20% capelli. Nello studio di Cologno al Serio, in provincia di Bergamo, partiamo dall'ascolto: come mangi, come dormi, come lavori, cosa è cambiato negli ultimi mesi.
Poi analizziamo cute e capelli e decidiamo insieme come prendercene cura. Non facciamo diagnosi mediche e non prescriviamo integratori né diete: se vediamo segni che vanno valutati dal medico o da un nutrizionista, te lo diciamo.
Domande frequenti
L'alimentazione può far cadere i capelli?
Sì. Lo dicono l'AAD e la revisione di Guo e Katta: un dimagrimento improvviso, poche proteine o una carenza possono far cadere i capelli.
Dopo quanto tempo una dieta fa cadere i capelli?
Nell'effluvio telogen la caduta si nota di solito 2–4 mesi dopo l'evento scatenante, secondo DermNet. Per questo spesso non si collega subito alla dieta.
I capelli ricrescono dopo una carenza?
Secondo l'AAD, quando il corpo riceve di nuovo i nutrienti che mancavano, i capelli possono ricrescere. Servono però mesi, e la carenza va accertata e corretta con il medico.
Devo prendere un integratore per i capelli?
Non "per sicurezza". Secondo l'AAD, biotina, ferro e zinco vanno presi solo se gli esami mostrano una carenza. E alcuni integratori, in eccesso, possono peggiorare la caduta.
Quali cibi fanno bene ai capelli?
Non esiste un cibo miracoloso. Cleveland Clinic consiglia una dieta equilibrata, con cibi ricchi di ferro, zinco e vitamine. Se segui un'alimentazione particolare, chiedi un parere al medico o a un nutrizionista.
Non sai da dove iniziare? Raccontaci la tua situazione. Partiamo da te, dalle tue abitudini e da cosa è cambiato negli ultimi mesi. Lo studio Beautrì si trova a Cologno al Serio, in provincia di Bergamo.
Candidati per una consulenza con DanielaP.S. Quelli che trovi in questo articolo sono consigli e informazioni generali. Non diciamo a nessuno di assumere integratori o di seguire una dieta. Per diagnosi, esami e cure, consulta sempre il tuo medico.
Questo articolo ha scopo informativo e non sostituisce il parere del medico, del dermatologo o del nutrizionista.
Fonti
- American Academy of Dermatology – Hair loss: Who gets and causes
- American Academy of Dermatology – Do you have hair loss or hair shedding?
- American Academy of Dermatology – Hair loss: Diagnosis and treatment (2022)
- Guo EL, Katta R – Diet and hair loss: effects of nutrient deficiency and supplement use, Dermatology Practical & Conceptual (2017)
- Almohanna HM et al. – The Role of Vitamins and Minerals in Hair Loss: A Review, Dermatology and Therapy (2019)
- DermNet – Telogen effluvium (2019)
- Manuale MSD (edizione per i professionisti) – Alopecia (2024, aggiornato 2026)
- Cleveland Clinic – How to stop hair thinning and falling (2026)
- Regolamento (UE) n. 432/2012 – Indicazioni sulla salute consentite sui prodotti alimentari